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L’Europa contro la droga
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La Commissione Europea ha approvato il 18 settembre 2008 un piano d’azione dell’UE in materia di lotta contro la droga 2009-2012 che prevede misure di ampio respiro intese a potenziare la cooperazione europea in materia di lotta alla narcocriminalità e ridurre le ripercussioni del consumo di stupefacenti. Le misure contemplano anche un'alleanza europea contro la droga tramite la quale si intende ridurre i danni causati dal fenomeno nella nostra società. Grazie all'alleanza, la Commissione intende inoltre lanciare un appello affinché gli enti governativi, i servizi pubblici e le organizzazioni di volontariato lavorino in partenariato.
"In Europa si contano due milioni di persone con seri problemi di tossicodipendenza: è giunto il momento di sensibilizzare i gruppi vulnerabili, i giovani in particolare, sui rischi legati al consumo di droga" ha affermato il vicepresidente Jacques Barrot, commissario responsabile per la giustizia, la libertà e la sicurezza. "Grazie all'alleanza europea contro la droga, i cittadini europei saranno chiamati a svolgere un ruolo attivo, ed esempio informando e facendo conoscere le iniziative di successo finora realizzate."
Stando ai dati più recenti, il consumo di eroina, cannabis e droghe sintetiche si è stabilizzato o è diminuito mentre aumenta negli Stati membri il consumo di cocaina. Nell’Unione, si stima che il numero totale dei consumatori regolari o occasionali di droghe ammonti a 70 milioni per la cannabis, ad almeno 12 milioni per la cocaina, a 9,5 milioni per l’ecstasy e a 11 milioni per le anfetamine, mentre sono almeno mezzo milione coloro che ricevono ufficialmente un trattamento sostitutivo al consumo di droghe quali l’eroina. Nell'UE, si contano due milioni di persone con seri problemi di tossicodipendenza e circa 7.500 morti per overdose l'anno.
Italia al terzo posto in Europa per consumo di cocaina
L'Italia è il terzo Paese europeo per consumo di cocaina dopo Regno Unito e Spagna. E' quanto emerge da uno studio pubblicato oggi dalla Commissione europea. Per quanto riguarda invece il consumo di cannabis, l'Italia è in quarta posizione sui 27 Ue, dopo Spagna, Repubblica Ceca e Francia. Più rassicuranti, invece, i dati sul consumo di ecstasy, che vede l'Italia al terz'ultimo posto. Meglio di noi fanno solo Polonia (penultima) e Grecia (ultima). Lo studio, che si basa su persone di età compresa tra i 15 e i 34 anni, è stato pubblicato in occasione della presentazione del nuovo piano d'azione Ue per contrastare il consumo di stupefacenti nello spazio dei Ventisette.
Il piano
Il progetto, illustrato a Bruxelles dal commissario europeo per Giustizia, Libertà e Sicurezza Jacques Barrot, punta soprattutto a rafforzare la cooperazione tra Stati membri e a ridurre offerta e domanda di stupefacenti. Le misure prevedono anche un'alleanza europea contro la droga attraverso la quale si intende ridurre i danni sociali causati dal fenomeno.
Il piano d'azione 2009-2012 si inscrive nella strategia europea antidroga 2005-2012 che delinea un modello europeo basato su un approccio equilibrato inteso a ridurre la domanda e l'offerta di stupefacenti. Il piano d'azione persegue cinque priorità principali: ridurre la domanda di stupefacenti e sensibilizzare l'opinione pubblica; mobilitare i cittadini europei; ridurre la domanda di stupefacenti; migliorare la cooperazione internazionale; facilitare una maggiore comprensione del fenomeno droga.
Tra le azioni proposte, figurano misure intese a migliorare la qualità, la disponibilità e la copertura dei programmi di trattamento e riduzione dei danni rivolti ai consumatori di droghe e il varo di operazioni doganali e di polizia improntate sull'intelligence per contrastare gruppi criminali che operano su ampia scala tanto nell'UE che lungo le rotte del narcotraffico dall'Afganistan e dall'America Latina.
Il piano d'azione dell'UE in materia di lotta contro la droga 2009-2012 sarà presentato al Consiglio e dovrebbe essere adottato entro fine anno.
Quali sono i risultati finora raggiunti dall'azione europea nella lotta contro le sostanze illecite?
Il piano d'azione 2009-2012 prende le mosse dalla valutazione del precedente piano 2005-2008 effettuata dalla Commissione con il sostegno degli Stati membri, dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT), di Europol e delle ONG europee.
Tra i risultati raggiunti negli scorsi anni si rileva una riduzione dei decessi per droga e la minore diffusione dell'HIV per assunzione endovenosa. Nell'insieme, gli Stati membri hanno approntato una vasta gamma di azioni in risposta al problema droga, soprattutto in materia di prevenzione, trattamento, riduzione dei danni e riabilitazione, nonché provvedimenti intesi a contrastare reati quali il narcotraffico e il riciclaggio di denaro sporco.
La valutazione conferma che, malgrado le differenze in materia di approccio, gli Stati membri collaborano sempre più e le strategie antidroga nazionali tendono sempre più alla convergenza. A livello internazionale, l'influenza dell'UE è andata aumentando, non solo perché l'Unione si esprime con una sola voce in seno alle commissioni antidroga dell'ONU, ma anche perché la sua strategia funge sempre più da modello per gli altri paesi.
In virtù della sua natura dinamica, la politica antidroga deve costantemente adeguarsi per far fronte a nuove tendenze; si pensi all'aumentato consumo di cocaina, che pone problemi in termini di prevenzione e trattamento, alle continue mutazioni delle rotte del narcotraffico o ancora alla diffusione delle coltivazioni di papavero da oppio in Afganistan, di coca nella regione andina e della produzione di droghe sintetiche nell'UE, tutti fenomeni a fronte dei quali gli Stati membri e gli organismi quali l'Europol sono chiamati ad approntare nuove soluzioni e meccanismi di cooperazione flessibili ed efficaci.
Per approfondimenti sulla comunicazione relativa al Piano d’azione dell’EU in materia di droga 2009-2012 e sull'allegata relazione sulla valutazione finale del Piano d'azione dell’EU in materia di droga 2005-2008, si rimanda alla relativa nota informativa m08_571.en e ai seguenti siti web:
Global approach to drugs developed at European Union level:
http://ec.europa.eu/justice_home/fsj/drugs/fsj_drugs_intro_en.htm
Newsroom:
http://ec.europa.eu/justice_home/news/intro/news_intro_en.htm
Sito web del vicepresidente Barrot:
http://ec.europa.eu/commission_barroso/barrot/welcome/default_en.htm
fonte: http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/08/1366&format=HTML&aged=0&language=IT&guiLanguage=en
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