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Rimpatrio e assistenza per minori stranieri non accompagnati in Francia
di Juliette Le Borgne Da oltre dieci anni, come molti altri Paesi europei, la Francia si trova ad affrontare il problema della presenza sul proprio territorio dei cosiddetti “minori stranieri isolati o non-accompagnati” anche se non sempre è certo che siano sempre effettivamente non-accompagnati.
Questi bambini sono degli immigrati con una storia di esilio, migrazione o vagabondaggio. Alcuni sono scappati da una guerra, da una discriminazione, dalla povertà economica o sociale o da maltrattamenti famigliari.
Negli ultimi anni il motivo di migrazione verso un Paese diverso da quello d’origine è mutato: non mira più sistematicamente ad una collocazione definitiva nel Paese ospitante perché sono migrazioni che possono durare per diversi anni e interessare diversi Paesi con più spostamenti in tutta l’Europa per la durata di qualche anno – qualche mese a Parigi, poi Berlino, Malaga o Roma.
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DISABILI VITTIME DI VIOLENZA
di Marco e Monica Introvini
Nel campo della violenza sui disabili negli ultimi anni in Italia sono state apportate importanti modifiche legislative ed avviate buone prassi per trovare soluzioni al problema.
Il Consiglio dei Ministri nella riunione del 22 dicembre 2006 ha approvato, su proposta del Ministro per i Diritti e le Pari Opportunità, del Ministro della Giustizia e del Ministro per le Politiche della Famiglia, un disegno di legge per la sensibilizzazione, la prevenzione e la repressione di violenze causate da forme di discriminazione e di prevaricazione su soggetti deboli, come anziani, minori e disabili.
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LETTERA APERTA
A TUTTI COLORO CHE OPERANO NELLA SALUTE MENTALE IN LOMBARDIA
Il trentennale della legge 180/78 è stato ricordato molto sommessamente, non solo in Lombardia, eppure si è trattato di un cambiamento epocale in cui noi ci riconosciamo, per la cui realizzazione molti di noi hanno lottato. Il clima culturale oggi è molto cambiato: le persone diverse, non integrate o svantaggiate suscitano sospetto e paura, non certo impegno per dar loro cittadinanza e diventano i nuovi capri espiatori di molti problemi non affrontati.
Riteniamo invece che l’impianto e lo spirito della L.180/78 siano da difendere con decisione. Ciò non vuol dire naturalmente che, a distanza di trent’anni, non siano possibili o anche opportuni cambiamenti o integrazioni di alcuni aspetti della legge. Questi però devono servire a migliorarla e non a stravolgerla, come invece si propongono i vari progetti di modifica giacenti in parlamento. |
| DETENZIONE ATTENUATA PER LE DETENUTE MADRI |
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L’Europa contro la droga |
Si è concluso ieri a Tenerife (Spagna) il primo incontro europeo sul tema della detenzione attenuata per detenute madri con bambini. L’incontro è stato promosso dall’assessore della Provincia di Milano per le persone in carcere o ristrette nelle libertà, in base alla positiva esperienza di detenzione attenuata per donne con bambini da zero a tre anni in corso da più di un anno a Milano in un apposito stabile di proprietà della Provincia.. |
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La Commissione Europea ha approvato il 18 settembre 2008 un piano d’azione dell’UE in materia di lotta contro la droga 2009-2012 che prevede misure di ampio respiro intese a potenziare la cooperazione europea in materia di lotta alla narcocriminalità e ridurre le ripercussioni del consumo di stupefacenti. Le misure contemplano anche un'alleanza europea contro la droga tramite la quale si intende ridurre i danni causati dal fenomeno nella nostra società. Grazie all'alleanza, la Commissione intende inoltre lanciare un appello affinché gli enti governativi, i servizi pubblici e le organizzazioni di volontariato lavorino in partenariato.
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| HIV E CARCERE: La riduzione del danno nelle carceri e gli interventi psicosociali
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HIV e carcere: riduzione del danno e interventi in Spagna. |
di Gabriele Codini Numerose problematiche psicosociali e in alcuni casi, psichiatriche sono correlate al tema dell’HIV in prigione. Principalmente si tratta di problematiche psicologiche e sociali al momento dell’arresto, situazioni di multi problematicità, tossicodipendenza correlata all’infezione da HIV, interventi di riduzione del danno, le problematiche delle persone immigrate, aderenza alle terapie, continuità delle terapie e eventuali misure alternative.
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La Catalunya ha dieci strutture penitenziarie. In queste strutture sono stati detenuti 8.271 e 8.820 persone rispettivamente nell’anno 2005 e nell’anno 2006.
Nel 2006 il 90% della popolazione detenuta era di sesso maschile. La fascia di età più rappresentata era quella tra i 31 e 50 anni (56%), mentre il 32% aveva un’età compresa in un range tra i 21 e i 30 anni, il 2,37% aveva meno di 20 anni (dai 16 ai 20) e l’8,52% aveva più di 50 anni. Gli stranieri detenuti erano il 37,5% dei casi.
Rispetto alla situazione per infezione da HIV il 16,1% dei casi è risultato sieropositivo, mentre sono in cura con trattamenti antiretrovirali, 827 detenuti. Di questi soggetti sieropositivi per HIV il 67% è anche positivo all’epatite C: generalizzando, l’infezione HCV nelle prigioni catalane nel dicembre 2006 si attestava al 33%.
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| RECENSIONI |
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EVENTI |
 Il progetto europeo SVELA sulla violenza domestica e sessuale nei confronti delle donne. |
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CORSO TRIENNALE IN TERAPEUTICA MUSICALE
La Terapeutica Musicale individua nella creatività sonoro-musicale la possibilità di indurre modificazioni positive, a livello psichico e fisico, in persone provenienti da esperienze patologiche o traumatiche.
Obiettivi del corso: formare Musicisti Terapisti in possesso di elevato profilo professionale.. |
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